benefici bambole reborn

Perché le bambole reborn fanno bene

É un giocattolo? Sì, lo è. Sono opere d’arte? Sono nate per questo. Sono per bambini e collezionisti? Sì, ma non esclusivamente. Infatti le bambole reborn possono avere effetti terapeutici. Non è un articolo di blog come questo a dirlo, ma è il parere di membri illustri della comunità medica. Anche per questo motivo abbiamo deciso di riassumere qui alcuni benefici delle bambole rinate. Una piccola anticipazione: sono davvero tanti gli ambiti di impiego delle bambole per il benessere psico-fisico umano.

Bambole reborn come gioco

Le origini della bambola si perdono nella notte dei tempi. Pertanto è il passatempo che accomuna i bambini di tutte le epoche, da quelle più antiche alle contemporanee. Certo, con il passare dei secoli sono cambiate le fattezze di questo oggetto, dai primi esempi in terracotta nel 2000 a.C. siamo arrivati ai modelli che sembrano veri in silicone, ma ci sono alcune cose che non sono mai venute meno. 

Quali? Beh, una bambola è una compagna di giochi, una sorellina o una piccola cucciola umana da accudire per giocare “ a far la mamma”. Ma è anche uno stimolo per la bambina che comincia a scoprire la realtà che la circonda.  Allora perché non regali a tua figlia un’amica che le tenga compagnia e che la orienti a muovere i primi passi nel mondo? Puoi cominciare a dare un’occhiata qui sotto per scegliere la tua doll da adottare. 

Bambole speciali per bambini speciali

Non è una cura. La bambola reborn però è un valido supporto per l’educazione del fanciullo che nasconde i suoi sentimenti, le sue emozioni e che non riesce ancora a socializzare. Ecco che in pedagogia spesso si fa ricorso alle “bambole rinate” per sviluppare l’empatia nel piccolo.

É un viaggio negli affetti, nella tenerezza e nella dolcezza per l’aggressività del bambino, la sua apatia e magari prepararlo alla nascita di un fratellino che la cicogna a breve porterà a casa. Non è solo un percorso teorico e di confronto, perché questa terapia sviluppa i sensi del piccolo paziente, i suoi occhi si abituano alla vista di un compagno di giochi che sembra vero  e il tatto a una pelle delicata e morbida come quella di un bambino. 

Bambole per malati di Alzheimer

Ivo Cilesi è stato il padre della “bambola terapia”. I suoi studi e l’applicazione di metodi non farmacologici per trattare le malattie senili sono stati giudicati rivoluzionari ed efficaci dalla comunità scientifica. Cosa vuol dire tutto questo? Che oltre ai farmaci, Ivo Cilesi ha affiancato delle tecniche terapeutiche basate su oggetti che a prima vista sembrano poco avere a che fare con la medicina. In particolare ha ideato la terapia della bambola per i malati di Alzheimer. La sua sperimentazione consiste nel somministrare a intervalli regolari ai pazienti affetti da demenza senile questo oggetto simbolo della maternità.  

La terapia della bambola per una donna affetta da sindrome Alzheimer

Le sue intuizioni sono state premiate, perché dall’osservazione dei vari casi si è notato come il paziente riuscisse a riversare il suo istinto materno e il suo desiderio di accudimento su un giocattolo. In pratica è stato come risvegliare la sua empatia e la sua emotività che sembravano sopite. Ma non è tutto. La terapia della bambola ha ridotto lo stato d’ansia dell’anziano ammalato, gli sbalzi di aggressività e il suo usuale vagabondaggio. Oltre a risvegliare ricordi piacevoli e teneri. E tutto questo non grazie a una semplice bambola, ma con una reborn estremamente simile a un vero fanciullo. 

Bambole Reborn per genitori 

Non è vero che i benefici terapeutici delle bambole reborn riguardano solo bambini e anziani. Anzi, anche gli adulti possono aver bisogno di una doll. In particolare  le coppie che aspettano un bambino. Non è una novità dell’ultim’ora, ma è aumentato il numero dei corsi preparto che usano i bambolotti che sembrano veri per insegnare a cambiare il pannolino o cullare il neonato. 

Infine, le “bambole rinate” sono impiegate anche come sostegno nelle terapie rivolte alle mamme che hanno da poco perso il loro bimbo in gravidanza. Accanto al percorsi di elaborazione del lutto le reborn dolls sono impiegate per le coppie sterili che soffrono la sindrome del “nido vuoto”. 

Avvertenza

Per una questione di serietà siamo fermamente convinti che ogni percorso terapeutico basato sulle reborn dolls debba essere obbligatoriamente stabilito e deciso da medici, psicologi e pedagogisti. Ci opponiamo per coerenza alle terapie fai da te che invece di alleviare o diminuire i disagi psichici finiscono per ingigantirli al limite della morbosità. Con una bambola rinata si gioca e non solo, ma con la scienza non si scherza. 

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